Patriziato di Muralto

Il Patriziato di Muralto è un ente riconosciuto dal Consiglio di Stato con risoluzioni del 9 luglio 1997 e del 25 settembre 2006, sorto a seguito della divisione del patriziato di Orselina-Muralto (Consiglio Mezzano) ad opera del decreto granconsigliare del 15 maggio 1903. Esso è costituito dall'insieme dei patrizi iscritti come tali nel registro dei fuochi a norma di legge, qualunque sia il loro domicilio.

 

I beni immobili del Patriziato di Muralto sono situati in territorio del Comune di Orselina. La sede del patriziato è in Muralto.

 

Gli scopi del patriziato consistono nella gestione dei beni di cui esso è proprietario e nel loro impiego a favore di interessi collettivi.

 

Questi scopi sono da realizzare attraverso l'attività dell'amministrazione patriziale, la quale mette in pratica le decisioni dell'assemblea attuando quei provvedimenti atti a conservare la solidarietà sociale e la continuazione del patriziato, pur nell'ambito di opere di comune interesse.

Istoriato

 

Estratto dalla pubblicazione "Muralto 1881 prima e dopo" di Giuseppe Mondada, edito da Armando Dadò in occasione dei festeggiamenti per il centenario del Comune di Muralto.

 

La storia del Patriziato di Muralto è legata alle vicissitudini che portarono alla divisione, nel 1881, dell'antico comune di Orselina-Consiglio Mezzano negli attuali Comuni di Orselina e Muralto. Le quattro squadre o frazioni che costituivano il vecchio Comune di Orselina erano divise fra la Squadra di Sopra, l'attuale Orselina, quella di Consiglio Mezzano e le altre vicino al lago, le Squadre di Muralto e Burbaglio. I rapporti fra la frazione alta e quelle a lago non furono sempre di piena armonia e diventarono critici con lo sviluppo nella parte bassa di nuove attività imprenditoriali e turistiche, favorite dalla presenza della ferrovia, mentre nella parte alta predominava l'economia tradizione di tipo rurale.

 

Alla divisione del comune politico seguì la scissione del patriziato unico nei due Patriziati di Orselina e di Muralto, sancita con il decreto legislativo del 15 maggio 1903. Seguirono anni difficili per i due nuovi enti perché la divisione dei beni non fu indolore: le modalità per la divisione furono dettate con risoluzione governativa del gennaio 1906 e portate a termine con l'istromento notarile di divisione del 19 luglio 1908. L'ultima assemblea del patriziato unico si tenne il 28 gennaio 1906.

 

Forse più che la sequenza delle dispute e dei dissidi fra le varie parti è interessante tornare indietro nella storia per capire lo sviluppo delle due istituzioni: il Comune e il Patriziato.

 

Nei secoli fino alla fine del 1700 era assai difficile fare una distinzione fra Comune e Patriziato ma, quale conseguenza della Rivoluzione francese sulle nostre istituzioni, si ebbe a partire dal 1798 un ente unico detto Comune, suddiviso in due amministrazioni, il Consiglio municipale o Municipalità (con compiti di gestione dei servizi pubblici) e la Camera di maneggio (Patriziato che disponeva dei beni comuni). A quei tempi i patriziati rappresentavano una solida maggioranza per cui, nei decenni seguenti, l'assetto politico non si scostò molto dal vecchio sistema patriziale.

 

Dopo l'Atto di mediazione del 1803 e la Costituzione cantonale del 1814 fino al 1835 fu in vigore il patriziato comunale, ente unico comprendente sia l'amministrazione comunale che quella dei beni patriziali. Tutti i cittadini attivi potevano partecipare alle delibere sia in municipio che in assemblea comunale, mentre solo i cittadini patrizi del luogo erano ammessi all'amministrazione dei beni collettivi. Con le leggi organiche comunale del 1832 e patriziale del 1835 cominciò a delinearsi una certa indipendenza organizzativa dei due enti, diventata poi effettiva fra il 1854 e il 1861.

Purtroppo fu inevitabile che la separazione netta dei due enti portasse anche allo scorporamento dei beni pubblici comunali da quelli patriziali. E in molti casi, non solo per l'antico Comune di Orselina-Consiglio Mezzano, le dispute, le controversie e i rancori non furono di poco conto. Non meno negative furono decisioni poco chiare, infelici compromessi e forse anche qualche arbitrio.

 

Se in montagna boschi, alpi e pascoli furono assegnati senza troppe discussioni al patriziato, al piano a quest'ultimo non rimasero che alcuni terreni, non adatti all'agricoltura, in riva al lago e ai riali. Questi terreni, che nel frattempo avevano perso d'importanza anche in funzione delle mutate attività delle famiglie locali, furono negli anni successivi oggetto di permute e di vendite. A titolo di esempio citiamo la vendita al comune, avvenuta nel 1896, delle piazze e delle strade per CHF 1.— al metro quadrato.

 

Ma il Patriziato di Orselina-Consiglio Mezzano promosse anche iniziative a favore della comunità come, ad esempio, la costituzione di una pesa pubblica nel 1880 e della strada da Orselina a S. Bernardo nel 1887 (3'576 metri, CHF 7'400.—). Da allora ad oggi i due Patriziati di Orselina e Muralto si sono occupati essenzialmente della cura dei boschi di loro proprietà (circa 29 ettari ciascuno).

 

Dalle dispute dei secoli passati, con lo sviluppo demografico ed edilizio, con i nuovi orientamenti economici di questi ultimi decenni, ci si deve ora interrogare sulla fusione dei patriziati in enti più ampi, come del resto già avviene per i comuni.

 

A titolo di complemento di informazione, segnaliamo che le vecchie famiglie patrizie di Muralto sono Adamina, Balli, Buetti, Celesia, Devecis, Magoria, Mariotta, Muralti, Nessi, Nicora, Pera, Roberti, Scazziga, Stringa, Toma, Varini.

 

Opere recenti

 

Oltre a molti interventi di conservazione del patrimonio patriziale, pulizia dei boschi, tenuta dei sentieri e di ordine amministrativo, citiamo alcune delle maggiori opere realizzate in questi ultimi lustri. Accanto a questi interventi, importanti se confrontati con le deboli finanze, il Patriziato di Muralto partecipa con suoi volontari a molte attività a favore della comunità. Segnaliamo in questo ambito l'organizzazione dell'assemblea ALPA del 13 maggio 2006, cui presero parte quasi 200 delegati, e quella di numerose manifestazioni in collaborazione con vari enti quali ad esempio il Comune di Muralto e l'associazione Muralto per tutti.

 

Piantagione Trigumo

il Patriziato di Muralto nel 1990 decise il rimboschimento della zona Trigumo, posta sopra il monte di Cortaccio e con l'aiuto volontario di numerosi patrizi e degli allievi delle scuole nel 1992 poté mettere a dimora oltre 1'000 larici. Negli anni seguenti furono organizzate varie giornate di cura e pulizia della piantagione con il risultato che ora le piante hanno raggiunto un'altezza di oltre 4 metri. Negli anni successivi la piantagione è stata raccordata alla strada carrozzabile mediante un comodo sentiero. Foto estate 2000.

 

Restauro cappella "Madonna con bambino alla finestra"

essa fu costruita nel 1626 da Gio Passal e serviva da punto di riposo per chi saliva ai monti. I dipinti furono restaurati una prima volta nel 1928 dal pittore locale Janci Adamina. Siccome lo stato di conservazione si presentava molto deteriorato, il Patriziato di Muralto decise di procedere al restauro totale dell'edificio e dei dipinti, opera terminata nel 2001.

 

Patriziato di Muralto

 

Casella Postale 712

6602 Muralto

CCP 65-7308-8

 

Presidente: Pietro Mariotta

Vicepresidente: Nicola Buetti

Segretaria: Magali Nicora

Guardabosco: Livio Nicora